Fondazione Rosanna e Tino Scovenna
Via Dante Alighieri, 68 - 27043 - Broni (PV)
Il collezionista: Tino Scovenna
Albertino Scovenna nacque il 23 dicembre 1937 a Mezzanino Po, piccolo comune dell’Oltrepo Pavese. Diplomatosi in ragioneria trovò impiego nella Banca Commerciale di Broni, e presto ne divenne agente. Sposò Rosanna Bellinzona, originaria di Cigognola, con la quale si trasferì a Broni, nella villa di via Dante Alighieri 68.
Gli amici e i colleghi lo ricordano come un uomo serio e preciso nello svolgimento del suo lavoro; un’attività che tuttavia non gli impedì di dedicarsi nel tempo libero alle sue passioni come la caccia e l’arte, quest’ultima affrontata da collezionista curioso e attento alle testimonianze del suo tempo e della sua terra nativa. Amante del bello e riconosciuto estimatore, iniziò fin da giovane ad acquistare opere d’arte: dipinti; bronzetti; disegni e schizzi che oggi rendono la sua villa una raffinata galleria d’arte moderna e contemporanea. Tra le tele collezionate molte sono firmate dal pittore realista bronese Contardo Barbieri (1900-1966) al quale è intitolato un circolo culturale, vanto di Broni, di cui Scovenna faceva parte e del quale divenne anche segretario. Si occupò, insieme agli altri membri del circolo, della realizzazione di numerose mostre e in queste occasioni gli amici ricordano come amasse parlare d’arte e come fosse aggiornato anche sulle più attuali correnti artistiche. Oltre ad essere un operoso membro del Circolo Culturale Contardo Barbieri, partecipò anche alle attività del Gruppo Archeologico Bronese e del Circolo Fotografico Oltrepo.
Tino Scovenna si spense nell’ottobre del 2013, affidando al suo testamento olografo la volontà di creare una fondazione intitolata a Rosanna e Tino Scovenna , il cui compito avrebbe dovuto essere quello di tutelare e promuovere la propria collezione artistica, attraverso iniziative culturali.

Gerolamo Baldi, Ritratto di Tino Scovenna, 2004
Acquarello su carta cm 48 x 33